domenica 27 maggio 2012

Uno sguardo di donna tra reading e altri in piazza: una montagna di libri contro il Tav (Bussoleno 26.05.2012)



Le parole scorrono, danno spunti, battono il tempo, sorreggono come una musica, accompagnano nei ricordi, conducono la mente.
Riemergono, trascinate dall’onda verbale, le immagini di amori e lotte, sempre di paripasso, di fiducie che correvano veloci tra ragazzi di strada, scandite dal tempo e dalle volte delle cariche della polizia, dagli stessi sassi raccolti, dalle spalle coperte.
Si cerca ora di ritrovare il proprio ruolo in questa trama, la propria posizione in questo gioco, il senso che lega i frame già passati dal proiettore a quelli che gli sono davanti e che stanno per passare, tentando di indovinare non tanto il finale, ma quanto basta delle scene successive.
Non so se sia tra queste montagne, sulla zolla che fa da perno al corpo che resiste, o tra altre selve, tra altre lingue e visi.
Rimane per ora solo la certezza che, ovunque sia, le radici non saranno tradite, ben aggrappate dentro e contro.
Piace pensare, che questi pensieri, abbiano attraversato, in quella piccola piazza, due sguardi che si sono incrociati.


Molti scrittori ed editori, “lavoratori dell’immaginario” si sono incontrati a Bussoleno, e sotto le reti del cantiere della Tav, leggendo brani di appoggio alla lotta della Valle che resiste. No Tav!

http://www.notav.info/agenda/tre-giornate-diniziativa-contro-il-treno-ad-alta-voracita/



















lunedì 21 maggio 2012

Crisi e ricomposizione: operatori sociali, insegnanti, studenti e genitori a Torino




C'è molto da lavorare ma si è iniziato a fare.
Anche se i movimenti ci hanno insegnato a non confidare sulla loro linearità, alcune riflessioni si possono però tentare e proporre.
Sicuramente uno dei dati che si possono trarre dalle iniziative di lotta portate avanti in questi mesi dagli Operatori Sociali Non Dormienti torinesi (sigla che ha messo insieme lavoratori di diversi settori  dell'ambito cooperativo, fucina di precariato gestita dal PD), a cui si sono uniti il Comitato Genitori degli Asili ed il Comitato Zero-Sei delle maestre (portando avanti istanze diverse ma unitariamente in quanto tutte riferite alle politiche di austerità e tagli della giunta comunale e regionale), è la collisione netta dei soggetti sociali sul piano politico e salariale con il meccanismo ed i soggetti della rappresentanza.
La fuoriuscita dalle organizzazioni storiche dell'intermediazione sindacale e politica ha aperto a dinamiche dirette di partecipazione e di costruzione di conflitto, in poche parole all'autorganizzazione.
Se Marx vedeva la classe operaia come diretto prodotto, serpe tenuta in seno, del capitalismo che partorisce le forze che provvederanno alla sua abolizione, questo non può essere che il frutto avvelenato   di questo capitalismo, di questa crisi, di questa classe politica e del sistema su cui si poggia.
La ricomposizione di soggetti sociali che spontaneamente si uniscono, producono senso, coscienza collettiva, forza condivisa, nell'attuale deserto sociale ed umano che produce suicidi, possono diventare l'elemento deflagrante se non di rivoluzioni almeno di grossi sommovimenti.
I segnali ci sono, la rivolta delle soggettività studentesche il 14 dicembre 2010 a Roma, a livello locale, il percorso che ha portato il primo maggio il sindaco Piero Fassino al palco sindacale, protetto dalla polizia, è stata una Via Crucis di fischi e contestazioni con gogna finale in piazza.
Il sistema, e la sua credibilità, non regge più nemmeno le più piccole rivendicazioni e mobilita le forze del "monopolio legittimo dell'uso della violenza" per tenere insieme il terreno franoso su cui sta traballando.
Ma tornando a noi, gli studenti a cui i tagli della riforma Gelmini hanno sottratto pezzi ampi di welfare, si sono riappropriati di almeno di uno di essi, rivendicando il loro diritto all'abitare occupando lo studentato di Via Verdi, ed hanno dato manforte anche agli operatori sociali.
Verrebbe da citare la frase dello scrittore Erri De Luca "quando azzardano le educande il paese è prossimo all'incandescenza", se non fosse che pensando alle compagne dell'università, il termine "educanda" suona paternalistico e maschilista, e che il "paese sia prossimo all'incandescenza" rischia di portarci ad un errore di miopia.
Siamo in Italia, nel mezzo dell'Europa e del Mediterraneo, ed i venti di tempesta soffiano da Francoforte a Il Cairo, da Atene a Madrid fino a Lisbona.
Il sentore quindi è quello di trovarsi ad un punto di svolta, il momento è importante, soggetti sociali simili a quelli torinesi si stanno muovendo, l'eccedenza ribolle, il tentativo di estendere ed organizzare la ricomposizione a livello transnazionale, oltre che locale, penso sia un terreno su cui si possa e si debba lavorare.
Abbiamo iniziato a fare, facciamolo bene! 

"Grande è la confusione sotto al cielo. Quindi la situazione è eccellente" (Mao Tze Tung).


























martedì 15 maggio 2012

La polizia carica gli studenti al Salone del Libro - Breve viaggio tra gli sguardi di una nuova generazione


Sui fatti non mi dilungherò perché già noti e perché già ben descritti: al salone del libro di Torino, il 10 maggio 2012, a fronte di un tentativo di partecipazione degli studenti universitari accreditati, alla conferenza "Avere vent'anni in Italia: grande prospettiva o misera possibilità" con la presenza del ministro Profumo, è stato impedito l'ingresso da polizia e carabinieri a suon di cariche e manganellate.
Questo il fatto, tanto per ribadire la sempre ulteriore restrizione degli spazi di agibilità politica imposta dalla crisi e dai suoi amministratori.

Quello di cui invece vorrei parlare è altro, sensazioni e pensieri personali legati alla mutevolezza dell'immagine, della bellezza ed ai connotati e agli sguardi diversi che si incontrano puntando un obiettivo fotografico verso chi si guarda, sempre con un sentimento di grande empatia e partecipazione, ma con cui si percepisce avere comunque una distanza, in questo caso esclusivamente anagrafica.
Per quelli come il sottoscritto, nati sul finire degli anni '70, cresciuti all'ombra della centralità operaia e della fabbrica nella vita quotidiana di una piccola provincia, con il monolite culturale e sociale scadente del PCI, venuti sù con il senso di sconfitta di una classe operaia oramai in disfacimento, che hanno vissuto lo smarrimento della perdita delle vecchie categorie e la fatica della costruzione delle nuove, e che dopo il deserto conflittuale della seconda metà degli anni '90 hanno avuto il battesimo del fuoco nelle mischie delle torride giornate del G8 di Genova del 2001, bè guardare questi nuovi sguardi può o dovrebbe suscitare interrogativi e curiosità.
Difficile ed inutile sarebbe cercare qui una forzata discontinuità "generazionale", ma sicuramente in questa primavera torinese, iniziata con le cariche del 1° maggio, in questi sguardi nuovi mi è sembrato esserci poco o nulla dei nostri residui novecenteschi, c'è invece la freschezza della caduta delle mediazioni della rappresentanza istituzionale e la consapevolezza di ciò. La crisi definisce il loro orizzonte, la loro irrapresentabilità, la loro eccedenza. La linea è stata tirata, il solco arato, il campo di battaglia è definito, la contrapposizione è netta e le fila non potranno che ingrossarsi.
Non sperino gli inconsistenti politici nostrani di rinchiuderli in schemi del secolo passato.
Forse qualcuno di loro ha saputo di noi con il film Diaz di Daniele Vicari, ma ciò che rimane addosso, oltre ai comuni segni dei Tonfa, è vedere il coraggio, la freschezza e la leggerezza, riconoscere con un pò d'amarezza che le ultime due ci appartengono forse più poco, scoprire una bellezza dai particolari diversi dai nostri, ed infine riconoscerli come proprio specchio per scoprirsi una piccola ruga.

http://www.infoaut.org/index.php/blog/saperi/item/4697-profumo-avere-20-anni-non-vuol-dire-pagare-la-vostra-crisi
http://www.infoaut.org/index.php/blog/comunicati/item/4704-avere-ventanni-in-italia-per-noi-significa-lottare-contestato-il-ministro-profumo-la-polizia-carica-gli-studenti
http://torino.repubblica.it/cronaca/2012/05/13/news/le_scuse_di_profumo_allo_studente_ferito-35025018/
http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2012/05_maggio/11/salone_libro_flc_cgil_torino_scontri_ieri_sono_fatto_molto_grave,34830065.html?pmk=rss